giovedì 5 agosto 2021

ASSOCIAZIONE AMICI DEL GABBIANO_ ANNO 2020 2021_ UN ANNO ... VISSUTO PIENAMENTE (CAPITOLO 5)

 ASSOCIAZIONE AMICI DEL GABBIANO_ ANNO 2020 2021_ UN ANNO ... VISSUTO PIENAMENTE (CAPITOLO 5)

Al nostro amico Cristiano Sormani Valli e alla sua Fucina Okapi l'onore di chiudere il primo mese di attività della associazione.

Presentano, con una lettura pubblica, il romanzo collettivo SIN CERA

Spieghiamo cosa è Fucina Okapi: è nato come gruppo di scrittura tenuto da Cristiano. Si è trasformato in un incontro settimanale di scrittura dove ogni membro insegnava agli altri. Ne nasce il progetto di un romanzo collettivo che ripropone gli dei dei miti greci alle prese con le miserie dell’umanità. Le canzoni costringono gli uomini alla sincerità.

Spiego anche come ricordo sia andata la serata: bene. Pubblico e interpreti hanno espresso soddisfazione dell'esito sia come protagonisti sia come fruitori.





mercoledì 4 agosto 2021

ASSOCIAZIONE AMICI DEL GABBIANO_ ANNO 2020 2021_ UN ANNO ... VISSUTO PIENAMENTE (CAPITOLO 4)

 ASSOCIAZIONE AMICI DEL GABBIANO_ ANNO 2020 2021_ UN ANNO ... VISSUTO PIENAMENTE (CAPITOLO 4)

IL 19 Settembre, il quarto appuntamento del nuovo anno sociale di Amici del gabbiano è il primo evento autoctono.

Questo evento ha anche l'intitolazione #azioneclima che è brand utilizzato per le iniziative della associazione, spesso in sinergia, legate alla questione della lotta contro i cambiamenti climatici.

In questa occasione, collaborando con l'amico Marcelo Padin di Electric Motor News abbiamo ospitato "i Garabugi", una famiglia di Lurano che ha scelto di vivere a impatto energetico ZERO. Come tutte le scelte forti non è a "impatto zero relativamente all'impegno", se vogliamo dare un significato alla nostra vita, qualunque scelta che non sia galleggiare ha il suo costo. Ma questa famiglia ci ha dimostrato che questa scelta (siamo sinceri, ci spaventa un po') è in realtà realizzabile senza diventare asceti e vivendo normalmente.




martedì 3 agosto 2021

ASSOCIAZIONE AMICI DEL GABBIANO_ ANNO 2020 2021_ UN ANNO ... VISSUTO PIENAMENTE (CAPITOLO 3)

 ASSOCIAZIONE AMICI DEL GABBIANO_ ANNO 2020 2021_ UN ANNO ... VISSUTO PIENAMENTE (CAPITOLO 3)

Il primo appuntamento dell'anno non legato al gruppo di lettura è la proiezione in diretta nei locali della libreria "il gabbiano" di un evento organizzato da MOLTE FEDI SOTTO LO STESSO CIELO. L'intervista in diretta a Pepe Mujica, ex presidente dell'Uruguay.

Inizia con questo nostro appuntamento il percorso di avvicinamento alla grande rassegna della ACLI di Bergamo MOLTE FEDI SOTTO LO STESSO CIELO.

L'intervista al grande Mujica, una figura di riferimento per chi crede che un altro mondo è possibile, un altro modo di essere "Potere" non è stata particolarmente ben gestita da una traduzione simultanea non perfetta. Rimane il piacere di avere seminato bene, una semina di cui cogliamo i frutti quest'anno.



lunedì 2 agosto 2021

ASSOCIAZIONE AMICI DEL GABBIANO_ ANNO 2020 2021_ UN ANNO ... VISSUTO PIENAMENTE (CAPITOLO 2)

 ASSOCIAZIONE AMICI DEL GABBIANO_ ANNO 2020 2021_ UN ANNO ... VISSUTO PIENAMENTE (CAPITOLO 2)

Vola il mese di Agosto 2020 e l'associazione Amici del gabbiano si ritrova nel pieno della programmazione del nuovo anno sociale. La cadenza mensile degli incontri del gruppo di lettrici e lettori "sulle ali del gabbiano" fa ripartire l'attività da dove era stata lasciata. L'incontro per discutere del libro del mese.

Il 9 Settembre ci incontrammo per discutere del libro di uno degli autori più importanti sulla scena letteraria attuale: Eshkol Nevo ( per dire: Moretti ha tratto un film da un suo libro, Tre Piani). Il nostro libro fu LA SIMMETRIA DEI DESIDERI.

Nevo è un autore che non lascia indifferenti. La scelta del libri si rilevò indovinata e motivo di riflessioni e valutazioni (come sempre differenziate e acute). Sarà un autore che riprenderemo? Il futuro ce lo dirà.



domenica 1 agosto 2021

ASSOCIAZIONE AMICI DEL GABBIANO_ ANNO 2020 2021_ UN ANNO ... VISSUTO PIENAMENTE (CAPITOLO 1)

 ASSOCIAZIONE AMICI DEL GABBIANO_ ANNO 2020 2021_ UN ANNO ... VISSUTO PIENAMENTE (CAPITOLO 1)

Agosto, mese di pausa, meritata per i miei amici e colleghi della associazione e della libreria che hanno vissuto in apnea dal 20 giugno tutta la rassegna SERE D'ESTATE seconda edizione.

Mentre si godono il meritato riposo, penso di cogliere l'occasione di questo mese di sospensione (ma anche di preparazione per l'attività dell'anno 2021 2022 che già all'inizio dell'autunno si presenta colma di appuntamenti e molto stimolante) per ripercorrere con la memoria le tappe dell'anno (sociale) appena finito. Un anno non facile,  spiazzati dalla seconda ondata che forse ci ha colto di sorpresa più di quanto avremmo dovuto concederle, ma nel quale l'associazione "Amici del gabbiano Trezzo" non si è mai fermata, utilizzando tutti gli strumenti che potevamo per continuare nella nostra mission che possiamo riassumere così: cercare tutte quelle forme di attività culturali che possano essere motivo di curiosità e di interesse per i concittadini anche con sinergie con altre realtà, stimolare la voglia di libertà attraverso la cultura, rendere la libreria "il gabbiano" sempre più uno dei crocevia culturali del territorio.

La prima tappa della memoria data 5 agosto 2020, in realtà ultima tappa dell'anno precedente, ma per motivi di calendario inserita in questo percorso.

Il gruppo di lettrici e lettori "sulle ali del gabbiano" si trovava (in presenza, non lo sapevamo ma non avremmo avuto ancora molte occasioni per farlo per un lungo periodo) oer discutere del bel libro di David Foster Wallace " Una cosa divertente che non farò mai più" (nota: se siete in partenza per una crociera e avete un buon senso dell'umorismo, portatelo con voi, altrimenti leggetelo al ritorno)

La discussione sul libro fu molto animata, rileggendo gli appunti noto come approfondimmo sia la parte icastica e ironica, sia cogliemmo la disperazione di fondo dell'autore.



martedì 6 aprile 2021

CARRETERA AUSTRAL _ di Alberto Fiorin

 CARRETERA AUSTRAL _ di Alberto Fiorin

Pensavo non mi sarebbe piaciuto, l'ho quindi iniziato poco convinto. Ero un po' incuriosito dalla bella presentazione on line organizzata da Ediciclo Editore con la partecipazione di Alberto Fiorin che era stato simpaticissimo, ma sapevo che leggendolo avrei rischiato tre dolori.
Il dolore di non aver mai provato esperienze simili, il dolore di andare a grattare una ferita recente ( https://grattandoilghiaccio.blogspot.com/2020/02/wanderlust-cronaca-di-un-fallimento.html ), e un dolore più stilistico perché a volte racconti di viaggio così avventurosi sono un accumulo pomposo di retorica antipatica e ridondante.
Beh! Certi dolori sono rimasti, ma la lettura è stata piacevolissima, grazie anche al tono asciutto (pur nella partecipazione consapevole di fare una impresa notevole in posti straordinari) della narrazione, contenuta anche in quel understatement leggermente autoironico che quando è falso (e non mi è parso questo il caso) suona altrettanto fastidioso.
Il racconto è multiforme, attento alle relazioni umane, forse più debole nella descrizione paesaggistica (ma in questo ricorda Stefano Elmi nel suo "In Alaska fa caldo" quando registra l'impossibilità di rendere la bellezza che sta vedendo - è stata anche la mia sensazione, quasi dolorosa, di non riuscire a trattenere sulla retina la magnificenza della natura che si sta ammirando  - per esempio navigando nella parte estrema del Chile, nel canale di Beagle), particolarmente pregevole nelle notazioni biografiche e nella contestualizzazione storica (ho apprezzato molto il capitolo sui Benetton, osannati quando pochissimi denunciavano la loro politica in Sudamerica e poi diventati sentina di ogni male al cambiare del vento) e le annotazioni sul genocidio dimenticato dei Mapuche.
Molto belle le annotazioni, scarne ma profonde proprio nel loro essere poco retoriche, sulla condivisione del viaggio con il figlio. Io ho fatto per cinque anni un viaggio ogni anno in Europa (non in bicicletta, mi spiace un'altra occasione persa) con mio figlio Marco nelle diverse capitali europee. Pur nel diverso stile (e in una diversa età), sono state esperienze particolarmente belle e che si ricordano con nostalgico piacere.
Poche, pochissime, le annotazioni che trovo fastidiose - perché io sono "dall'altra parte"- su quando si trovavano mischiati ai turisti normali. Anzi, diciamo ai turisti essendo loro viaggiatori. Ma ho apprezzato che fossero concentrate sulle sensazioni proprie e non su inutili paragoni.
Una cosa mi ha lasciato, mia moglie se ne farà una ragione: la Carretera Austral, sia pure in macchina (oh sacrilegio!) ma stando attendo ai ciclisti, prima di morire e prima che diventi una strada normale, la dovrò percorrere. In questo il libro mi ha segnato.
Un buon libro, consigliato anche ai sedentari e ai turisti come me, si legge con una leggera invidia per lo spirito e la capacità di Alberto e i suoi compagni di avventura. Una ultima piccola annotazione. Io sono abituato a comperare sticker e indumenti che ricordano i posti più "estremi" che visito. Sembra che anche Alberto lo faccia, se non ho capito male. Però dalla Carretera non ha potuto prendere nulla, neanche una maglietta, se ricordo. Ecco, che bello. Un posto così puro che può solo rimanere nella memoria e nell'anima, non esposto ma scolpito dentro. Mi ha colpito.

sabato 3 aprile 2021

LA PIANTA DEL MONDO _ Stefano Mancuso

 LA PIANTA DEL MONDO _ Stefano Mancuso

Ma che bello questo libro! 

Premessa: non avevo idea della esistenza dell'autore e del libro prima che per vie diverse un paio di amici me lo suggerissero ( e si noti non riesco a ricordare chi, ma questo è l'invecchiamento delle mie sinapsi - uso sinapsi perché le nominavano sempre in Star Trek, non perché sappia cosa siano- , ma abitualmente annoto il suggerimento su uno dei miei numerosi quaderni di appunti e poi random mi procuro il testo più di quanto vorrei in biblioteca piuttosto che in libreria... ma questa è un'altra storia).

Che bel suggerimento voglio sottolineare ora. Ho amici che leggono libri che valgono, che bello.

In realtà non è stata una scelta random. A me gli alberi piacciono. Piacciono tutti anche perché non sono capace di distinguerli. Beh, divido le sequoie dal bambù, e poco altro. A livello di conoscenza sono come i bambini dell'asilo, un tronco marrone, una chioma verde e radici varie. Punto.

Quindi aprire un libro che parla di piante è affascinante perché concede di entrare in un mondo sconosciuto e desiderato (tra le cose che mi piacerebbe avere è possedere un bosco, e uno dei ricordi più vividi dei miei pochi viaggi è l'escursione che abbiamo fatto nel Parque Nacional Tierra del Fuego).

Questo libro non è di divulgazione scientifica, non fa analisi dei diversi tipi di alberi con foto e disegni. Sono racconti di memorie e aneddoti che fanno ruotare la vicenda della vita (ovviamente in questo caso nel più ampio senso possibile) attorno agli alberi. Dalla musica alle spedizioni lunari, dalla criminologia alla storia, con un capitolo spassosissimo sulle bucce di banana.

Non saprei dire se sia solo l'ignoranza assoluta di questo mondo il motivo del mio essere affascinato (ipotesi poco fondata, dovrei essere affascinato dal  99% di ciò che mi circonda ... o forse lo sono?). Certamente un libro scritto con questa intelligente leggerezza è il miglior strumento per sentirsi ancor più curioso e coinvolto dal mondo delle piante. 

Non affronta il problema direttamente, ma per ragionamento indotto non si può non pensare al processo di selvaggio disboscamento che in tante parti del mondo sta procedendo con una devastante velocità che sfugge alla nostra comprensione anche quando ci vengono fornite immagini e tempistiche che non sappiamo raffigurarci (la problematica del disboscamento selvaggio mi sembra da sempre correlata all'aumento della presenza umana). 

Tra tutti i capitoli ho trovato particolarmente interessante "La pianta del tempo", dove si narra degli studi per utilizzare le stima della età delle piante attraverso i cerchi concentrici del fusto per le datazioni storiche (si chiama dedrocronologia) e anche "La pianta del sottosuolo" dove affronta il legame radicale tra piante per le quali anche il nutrimento di un ceppo senza più rami e foglie ha la sua importanza. 

In realtà tutto il libro è godibilissimo, lettura gustosa e piacevole e motivo di riflessione e conoscenza. Un mix fondamentale per renderlo un libro consigliato.